Cosa serve sperimentare l'alta tensione ?
Se non quello di arrivare a fare un acceleratore lineare da tavolo piccolissimo ?
Con un acceleratore di protoni piccolissimo è possibile:
| 1 | sperimentare la fusione fredda bersagliando una piastra di palladio |
| 2 | sperimentare la fissione del torio ed ottenere una fonte di energia praticamente illimitata |
| 3 | sperimentare la trasmutazione di alcuni elementi chimici, per esempio bersagliando una piastra di tungsteno o altro |
| 4 | eccetera eccetera eccetera |
Prima di tutto occorre una tensione elettrica molto alta: per ottenerla ci sono vari modi: io preferisco quello dei trasformatori parallelo-serie poi c'è un'altro modo chiamato condensatori-diodi, basta digitare "moltiplicatore di tensione" sul motore di ricerca Google per avere informazioni al riguardo.
Il metodo dei trasformatori consiste nell'avere tanti piccolissimi trasformatori tutti uguali con i primari collegati in parallelo e i secondari tutti collegati fra di loro in serie.
In pratica l'acceleratore di protoni piccolissimo dovrebbe essere un bottiglione di vetro contenente idrogeno, questo idrogeno deve essere ionizzato con alta tensione quindi gli elettroni vanno da una parte e i protoni vanno nella parte opposta, il problema principale è che il flusso dei protoni dovrebbe essere costante e non durare soltanto il primo attimo di ionizzazione.
Ho pensato quindi che forse è meglio che la tensione non sia continua ma impulsata in modo tale da fare un flusso impulsato che dura nel tempo e non fare che dura solo la prima frazione di secondo.
Esistono già famosi acceleratori di protoni giganteschi da milgiaia di GIGAev ma quelli non ci devono interessare, soltanto 10 kev ci bastano, cioè un acceleratore da tavolo è bastevole (bottiglione).
10 kev corrispondono pressapoco alla temperatura del nucleo del sole ma purtroppo la probabilità che 2 protoni si urtino con precisione... è MOLTO bassa, questa bassa probabilità è causata dal fatto che il protone ha un diametro di soltanto 2x10^-15 metri.
Tuttavia se questi protoni vengono incastrati nel reticolo del palladio è possibile che successivi protoni che arriveranno dopo siano guidati dal reticolo cristallino dell'atomo di palladio e quindi rendere probabile la collisione con conseguente fusione di 2 protoni (
primo tempo).
dalla fusione di 2 protoni si ottengono 3 particelle: un deuterone, un positrone, un neutrino e nessuna emissione di energia di tipo elettromagnetica, ma poi il positrone che è un antielettrone si mescola con un'altro elettrone e viene sprigionato un 1 Megaev di energia (
secondo tempo).
1 Megaev non è sto granchè, però abbiamo prodotto un deuterone che prima non esisteva, cioè abbiamo prodotto acqua pesante che costa 1600 euro al litro.
In un
terzo tempo il deuterone viene bersagliato anche esso come gli altri protoni e quindi si ottiene la fusione nucleare tipica del sole, quella che lentamente produce elio.
Tutti questi tempi che si susseguono sono chiamati col nome di
"catena protone-protone" vedi link qui